Viral natalizio e felicitazioni!

dicembre 23, 2009

Google – viral natalizio – anzi no – guerrilla natale – no, ancora no. NO!

Facebook – BArbuni Antanici ha taggato una foto in cui ci sei anche tu (ed ecco il primo albero di Natale) – Ialdo Ermengon ha taggato una foto in cui ci sei anche tu (ed ecco il lattante vestito in rosso con la scritta “Auguri di felice Natale”) – no, ancora no, non ci siamo ancora.

FriendFeed – un disegno di una rete a forma di albero, AUGURI SOCIAL – no!

Elf your self – e 4 faccine sballonzolano canticchiando – no, proprio no!

Il vero viral natalizio questo Natale, mi auguro sia il buon senso, la coscienza che noi passeremo delle feste mangiando e bevendo, mentre altri no, non facendoci solo abbagliare dalle lucine natalizie.

Non si tratta di buonismo pre-vigilia, è il mio modo più che conciso, stranamente, di porgervi i miei auguri di Natale, un coscienzioso Natale, ben lontano da sprechi e ingordigia!

Felicitazioni – come ultimamente mi piace usare – a tutti da pignasmile di stranamente.


Fake?

luglio 30, 2009

Sconcertatamente scrivo stranamente questo post con dubbi che inequivocabilmente (questa è la parolona del post) mi attenagliano la mente.

Filastrocche di pessima fattura a parte, nel cazzeggio notturno mediante facebook mi è capitato a tiro di dito questo link. Dopo aver ben esaminato l’immagine e concluso che forse è vero che la lunghezza del pisello nella vita non conta un cazzo (per rimanere in tema) mi è esploso un dubbio paragonabile a quello dell’esistenza di Babbo Natale, la Befana, Gesù Bambino, Gesù moltiplicatore di pesci, Gesù che fa alzare Lazzaro e poi lo fa camminare, Gesù in Croce, Gesù Risorto e della connessione tra seghe e cecità: FAKE?

La mia risposta: BOH!

Al caro web le risposte. Vi lascio con una certezza: fake o non fake, sicuramente viral!


In Obama we trust

gennaio 20, 2009

Entrata di Pesaro Studi

Entrata di Pesaro Studi

20 Gennaio 2009

Semplicemente e stranamente Obama.

Noi di stranamente, ma credo molti altri crediamo in lui e nel cambiamento, di cui abbiamo così FOTTUTAMENTE bisogno.

Oggi finalmente è a tutti gli effetti il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti. Noi abbiamo voluto dare, nel nostro piccolo forse persino minuscolo(Pesaro Studi), un contributo all’evento, perchè di evento si tratta.


Guerrilla

dicembre 2, 2008

Svariate sono le forme di comunicazione con le quali entriamo ogni giorno a contatto. Queste, però, raramente ci stupiscono e poche possono essere considerate laterali.
Oggi siamo venuti a contatto con una forma di comunicazione davvero particolare: “guerrilla”.
Ovviamente non facciamo riferimento alla guerriglia militare o pseudo-tale. Parliamo di “marketing da guerrilla”.
Termine non nuovo alle nostre orecchie, ma oggi ci ha colpiti più del solito. Durante il quotidiano ozio nelle ore destinate al pranzo, chiacchierando con un amico e navigando un po’, ci siamo imbattuti in due splendidi link (ninjamarketing.it, bloguerrilla.it ) che ci hanno portato là dove la comunicazione è stranamente laterale.

I dogmi di questo innovativo modo di comunicare con la gente sono semplici, e rispecchiano molto la nostra identità e i nostri obbiettivi: delle forme di comunicazione non convenzionali, volte a stupire, fatte per proporre a tutti qualcosa di anomalo che si distacchi dai soliti banali mezzi.

Non cercare di persuadere, ma diverti e stimola la conversazione.” una delle leggi della filosofia ninjamarketing e l’emblema di ciò che vorremmo fosse la comunicazione: uno stimolo alla crescita e al dialogo per lo sviluppo di nuove idee e pensieri, perchè a questo serve comunicare!

É entusiasmante immaginare un evento di guerrilla, provare a crearne uno, anche solo per far qualcosa di diverso un pomeriggio, tentare di coinvolgere altre persone partendo dall’orizzontalità del concetto e dal presupposto di divertirsi (magari riuscendo a stupire anche chi non ti aspetteresti mai). Promuovere un messaggio significativo per mezzo di un non-significativo-mezzo. Stranamente.


stranamente COMUNICAZIONE

novembre 25, 2008

Che sia verbale o no, che sia scritta su carta o su blog, che sia al telefono o in videoconferenza, con lui\lei o con loro, impegnata o banale, la COMUNICAZIONE è parte integrante e fondamentale della nostra esistenza.
“stranamente” si propone di affrontare questo tema talmente ampio da potersi perdere al suo interno, talmente interessante da non dormirci magari la notte(esagerando!!!) e talmente attuale che ridonda sempre più nelle nostre orecchie.

Comunicare non è così facile come sembra. Sono molteplici i motivi che giustificano quest’ ultima affermazione: la tendenza al non saper ascoltare (fondamentale componente), i messaggi deformati da una disinformazione che si allarga a macchia d’olio, i canali utilizzati alle volte troppo poco completi e freddi…
stranamente” nasce esattamente da qui. Si schiera contro la NON-COMUNICAZIONE e contro coloro che ne alimentano la diffusione.

Da ciò che abbiamo imparato la comunicazione è uno scambio di messaggi tra emittente e ricevente; codici e canali rendono il messaggio completo e comprensibile.
stranamente”, con una visione più sentimentale della comunicazione, preferisce concepirla come uno scambio di informazioni finalizzate alla crescita dei vari individui o istituzioni o ancora organizzazioni. Piace pensarla come qualcosa di orizzontale (sullo stesso piano) piuttosto che verticale (dall’alto al basso) e perché no magari “laterale”, alternativa e creativa!

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