Happy Christmas

dicembre 26, 2010

 

Il Natale è ormai finito.”Buon Natale a tutti!”…Tutti a farsi gli auguri.

Ma cosa vuol dire buon natale, se le persone non hanno la bontà nell’anima?
Ci ricordiamo di essere fratelli solo in questa giornata, il punto è che un altro anno è passato e se il Natale è legato a certi lavori e tutti noi festeggiamo in onore di questi valori una domanda è fondamentale: è passato un anno e cosa abbiamo fatto?
Il mondo sta impazzendo in un vortice di alienazione sociale e crisi economica, è vero, ma ogni persona deve prendersi le sue responsabilità e cercare semplicemente di migliorare, e questo non significa fare bene il proprio dovere e nemmeno scendere in piazza.
La verità è che dobbiamo migliorare singolarmente, essere meno egoisti a partire dalle piccole cose.
Non sottovalutare l’importanza delle singole iniziative, nel cercare di parlare con chi la pensa diversamente e mettere in discussione il proprio punto di vista per il bene della verità, di quello che è giusto se davvero crediamo in quello che pensiamo, e se davvero crediamo che sia giusto.
Più passa il tempo, più ci dimentichiamo la fratellanza, io per fortuna ho avuto a che fare con persone che non l’hanno dimenticata e forse solo per questo non l’ho dimenticata, è un valore fondamentale.
Perché una cosa non va dimentica, bravi o stronzi, intelligenti o stronzi, brutti o stronzi, siamo tutti uguali. (…ahimè mi verrebbe da dire in certi casi).
Però sono certo di una cosa: anche il più stronzo superficiale può migliorare se nel corso della sua esperienza incontra qualcuno che è disposto al dialogo.
Vogliamo ricordare così il contributo di John Lennon con il testo di Happy Christmas del 1971 e la sensibilizzazione di qualche anno prima con manifesti sparsi in tutto il mondo (da Roma a Hong Kong, Parigi a Londra, New York, Los Angeles ecc) proprio nel periodo natalizio.
Manifesti perfetti dal punto di vista grafico, semplici, con il giusto senso delle proporzioni: WAR IS OTHER in grande, “if you want” in piccolo e gli auguri natalizi firmati da John Lennon e Joko Ono, tutto in perfetta armonia.
Mentre la canzone è come Imagine, Give Peace a Chance (…e altre ancora) legata a quel sogno mai utopico di un mondo perfetto, senza confini, dove le persone vivono in pace, senza violenza rabbia e avidità.
Un sogno mai utopico proprio perché in parte si è realizzato

The world is so wrong (if you want)
And so happy Xmas (the war is over)
For black and for white (if you want)
For yellow and red ones (the war is over)
Let’s stop all the fight (now)

A very Merry Xmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear

Su questo ci dobbiamo concentrare, sulla volontà di cambiare le cose in meglio, se vogliamo farlo.

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Wikileaks. Non sono chiacchiere da bar.

novembre 29, 2010

Ecco ancora una volta una splendida dimostrazione della potenza della rete.

Con Wikileaks si apre uno scenario che farà scalpore per i prossimi giorni, sono stati pubblicati quasi 300.000 documenti riservati della diplomazia americana, non si parla di una stupida casa di Montecarlo ma di contenuti segreti fino ad oggi. In poche parole grazie al contributo di http://wikileaks.org/ possiamo osservare il Governo degli Stati Uniti d’America ai raggi x. Sono a disposizione di tutti gli utenti di Internet i registri e le relazioni governative sulla guerra e sulla politica mondiale. Le conseguenze saranno notevoli, mentre il popolo della rete potrà godere di una fantastica trasparenza a Washington dovranno fare i conti con i rapporti diplomatici internazionali e le personalità politiche coinvolte (Putin, Berlusconi, Gheddafi, Merkel ecc..).Insomma abbiamo davanti ai nostri occhi uno dei più grandi sputtanamenti di sempre.

In un file si leggono colloqui confidenziali tra funzionari politici degli Stati Uniti d’America e Emirati Arabi Uniti che parlano di una strategia per arrivare ad una rapida guerra con l’Iran come unica alternativa alla prospettiva di un conflitto nucleare.

Un documento sottolinea l’incapacità  degli Stati Uniti nell’evitare che la Siria fornisca armi a Hezbollah in Libano. Dopo anni e anni di guerre nel Medio Oriente in nome della democrazia e del disarmo non è proprio il massimo.

I rapporti top secret americani svelano un rapporto tra Putin e Berlusconi che va oltre la diplomazia, con contatti e contratti che destano sospetti importanti.Il governo americano ha mandato un agente governativo (tale Elizabeth Dibble) per osservare la situazione politica in Italia.Il presidente Berlusconi è stato definito come un politico incapace e inefficace nel governare l’Italia. La nota parte da un analisi politica e non si limita a dare un giudizio in conseguenza degli scandali nei quali il presidente è coinvolto.

Altra nota di cui il sito si fa portavoce è la guerra informatica tra Cina e Usa. Si parla di una campagna di sabotaggio informatico coordinata da agenti governativi e hacker informatici. La guerra informatica nel 2002 porta ad un’intrusione nel sistema informatico di Google.In seguito questa campagna ha colpito il sistema informatico del governo degli Stati Uniti d’America e di alcune altre potenze occidentali.

Per non parlare dei detenuti di Guantanamo usati come merce di scambio con gli alleati minori: in Slovenia è stato barattato un detenuto per una visita del presidente Obama, mentre all’isola di Kiribati per ottenere incentivi milionari hanno ricevuto in cambio alcuni detenuti.


Dal 18 Novembre non si hanno notizie del fondatore di Wikileaks, Julian Assange.

 

Si parla di questo ed altro ma la cosa più importante è che per la prima volta abbiamo una percezione reale della politica mondiale.

 


Bansky,Museo di Bristol.

agosto 12, 2009

Ecco il video che presenta l’esposizione delle opere di Bansky al Museo di Bristol,dal 13 Giugno al 31 Agosto.
Ancora una volta possiamo ammirare le opere provocanti dell’esponente più famoso della street-art contemporanea, proprio a Bristol dove agli inizi degli anni ’90 i suoi graffiti iniziarono a far scalpore creando da allora un rapporto di amore-odio tra la città e l’artista.
La mostra poteva scatenare dei malcontenti di alcune comunità locali, proprio per questo la direttrice del museo Kate Brindley ha avvertito una forte responsabilità, superata poi dall’entusiasmo per il successo internazionale di questa iniziativa.
Il museo è rimasto chiuso dallo scorso Ottobre, in questo arco di tempo sono state montate le istallazzioni e modificate alcune opere già presenti nel museo.
Più volte l’artista inglese ha sorvegliato i lavori in gran segreto, senza coinvolgere il personale che è rimasto sempre ignaro della sua presenza.
Bansky non è nuovo a sorprenderci con questo suo stile sovversivo e inconfondibile, nel 2005, per 5 giorni, al Museo di Brooklyn visitatori inconsapevoli hanno sfilato davanti a un’opera di Bansky: un “generale pacifista”(v.http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/bansky/esterne251832052503183311_big.jpg) che l’autore aveva appesa clandestinamente!


Ero contromano in bici e…

luglio 4, 2009

Ieri scrivevo sul mio blog personale di quanto sia bello andare in bici, di quanto faccia bene sia a noi che all’ambiente e di quanta spensieratezza fosse associata al mezzo di trasporto più bello che ci sia.

Oggi scrivo qui sempre di biciclette. Perchè? Perchè ieri il nuovo pacchetto sicurezza – del quale non voglio discutere altri punti come le ronde e gli extracomunitari, anche se si dovrebbe – è stato inserito un emendamento che mette alla pari bici e automobili. Non lasciatevi confondere da quest’ultima affermazione: il nuovo decreto enuncia che anche in bici, ora, sarà possibile perdere punti della propria patente, ovviamente solo per chi ne ha una. Infrazioni commesse sul velocipede ecosostenibile verranno punite a norma di legge mediante multa e sottrazione dei punti della patente di guida! Questo è osceno!

Questo è il link della notizia data da skynews24 con tanto di video, che non riesco ad inserire in questo post.

Domani il mio timore sarà che, in un periodo giocondo per la bici, vista la diffusione che sta avendo da qualche anno a questa parte – ed era ora – specie al sud – in cui spesso la macchina viene utilizzata anche per spostrarsi di appena 100 metri – questo emendamento un po strano possa indurre le persone a utilizzare meno la bici. Non si possono paragonare 2 ruote, un manubrio, 2 pedali ed un sellino – che viaggia a 30 km\h se sei un velocista – con 4 ruote, un motore e 150 cavalli – che viaggia a 50 km\h se si va piano in città. Sono due mondi completamente diversi…sono shockato!!! spero anche voi…


What a wonderful brand

maggio 14, 2009

Dopo il recente viaggio in terra inglese una grande scoperta:il mio migliore amico con entusiasmo paragonabile solo a quello scaturito dalla promozione in A del Bari mi dice “Oh devi perforza assaggiare questi”.

Nasce così un amore!

Innocent Drinks che meraviglia: frullati o drinks 100% naturali, con pezzettoni di frutta. Ideati da due IDOLI stanchi delle solite porcherie hanno creato un brand eco-bio-fico!

La altissima qualità non è l’unico pregio di questa marca di dissetanti e nutrienti bevande; varrebbe la pena comperarli solo per il pakagin: un tetrapack semplice, simpatico e pieno zeppo di comunicazione o meglio come piace chiamarla a noi true communication.

Presenti da qualche tempo – a quanto ho saputo – anche nei McDonalds, sono l’unico vero segno di redenzione della poco bio-eco-fica catena di fastfood americana…chissà che ne possano mutare le sorti!

Qui il sito per capire meglio quanto wonderful sia questo brand.


Eco Honda Insight

aprile 11, 2009

Honda lancia sul mercato italiano ad un prezzo molto competitivo la piccola Insight con sistema ibrido di alimentazione. L’azienda automobilistica è stata tra le prime nel settore alla ricerca di soluzioni meno inquinanti possibile e tendenti all’ecologia sviluppando sistemi di alimentazione alternativi e sostenibili.

Già solo per questo motivo…IDOLI!

In oltre lo spot è davvero bello.


In Obama we trust

marzo 17, 2009

La domanda che tutti si sono fatti quando il nuovo sogno americano ha avuto inizio è stata: Obama manterö le promesse?

Chi pensa che Obama sia un’ illusione, è una persona che non ha la minima capacità di sognare.

Il neo presidente americano sta mantenendo le promesse e lo dimostrano i sondaggi che urlano un’indice di approvazione pari al 68%, Reagan e Kennedy sono altra storia…

E’ incredibile come un risultato del genere coincida con un periodo drammatico per gli U.S.A, ma la crisi economica e il tasso di disoccupazione ( superiore al15%) ereditato dal governo Bush non hanno influenzato negativamente l’opinione pubblica.

Non dovrebbe essere una notizia ma le promesse elettorali sono state mantenute , cosa a cui non siamo mai stati abituati!

Barack Obama ha preso i poteri il 20 gennaio, il sito politifact.com sta monitorando da allora le promesse fatte durante la campagna elettorale, e di giorno in giorno il database viene aggiornato in base ai progressi.

Fino a oggi il risultato è sorprendente: su 510 promesse, 16 sono giö state mantenute; ad altre 38 si stanno dedicando attualmente; 7 sono scese a compromessi; 2 in fase di stallo.

La voce che corrisponde alle manovre ancora in corsa rappresenta tutte quelle manovre complesse che non possono essere attuate in una notte come la chiusura del lager di Guantanamo, ma che certamente verranno attuate.

120.000.000.000 $ per lo sviluppo e la manutenzione di ponti, strade e ferrovie, altri 10 miliardi per la rete elettrica; il 22 gennaio firma l’ ordine esecutivo che vieta l’uso della tortura e degli interrogatori violenti anche per crimine terroristico; ha liquidato l’arretrato ereditato da Bush di indenizzi vari e pensioni di guerra; stanziati 100 miliardi di dollari per l’educazione (asili scuola college), rivedendo gli organici per evitare che i docenti meno qualificati si ammucchiassero nelle cittö periferiche più povere; ha rimosso il segreto di stato da tutti i documenti;10 miliardi all’ anno per 5 anni allo scopo do digitalizzare le cartelle cliniche e le informazioni sanitarie di ogni paziente;10 miliardi di dollari per la ricerca scientifica inclusi nel pacchetto antirecessione e 2 miliardi destinati alla ricerca di base;

Ricordiamo come il mitico George W. Bush fino all’11 settembre 2001 non firma mezza riga (dopo quasi un anno dall’insediamento), costruendo una guerra dopo l’altra negli anni successivi!

Speriamo solo che la popolarità che ha ora, aiuti il neopresidente ad avere la forza di prendere decisioni ancora più coraggiose e importanti per il futuro di tutti.

Si tu puoi! anche se ti sono subito venuti i capelli bianchi…