In Obama we trust

La domanda che tutti si sono fatti quando il nuovo sogno americano ha avuto inizio è stata: Obama manterö le promesse?

Chi pensa che Obama sia un’ illusione, è una persona che non ha la minima capacità di sognare.

Il neo presidente americano sta mantenendo le promesse e lo dimostrano i sondaggi che urlano un’indice di approvazione pari al 68%, Reagan e Kennedy sono altra storia…

E’ incredibile come un risultato del genere coincida con un periodo drammatico per gli U.S.A, ma la crisi economica e il tasso di disoccupazione ( superiore al15%) ereditato dal governo Bush non hanno influenzato negativamente l’opinione pubblica.

Non dovrebbe essere una notizia ma le promesse elettorali sono state mantenute , cosa a cui non siamo mai stati abituati!

Barack Obama ha preso i poteri il 20 gennaio, il sito politifact.com sta monitorando da allora le promesse fatte durante la campagna elettorale, e di giorno in giorno il database viene aggiornato in base ai progressi.

Fino a oggi il risultato è sorprendente: su 510 promesse, 16 sono giö state mantenute; ad altre 38 si stanno dedicando attualmente; 7 sono scese a compromessi; 2 in fase di stallo.

La voce che corrisponde alle manovre ancora in corsa rappresenta tutte quelle manovre complesse che non possono essere attuate in una notte come la chiusura del lager di Guantanamo, ma che certamente verranno attuate.

120.000.000.000 $ per lo sviluppo e la manutenzione di ponti, strade e ferrovie, altri 10 miliardi per la rete elettrica; il 22 gennaio firma l’ ordine esecutivo che vieta l’uso della tortura e degli interrogatori violenti anche per crimine terroristico; ha liquidato l’arretrato ereditato da Bush di indenizzi vari e pensioni di guerra; stanziati 100 miliardi di dollari per l’educazione (asili scuola college), rivedendo gli organici per evitare che i docenti meno qualificati si ammucchiassero nelle cittö periferiche più povere; ha rimosso il segreto di stato da tutti i documenti;10 miliardi all’ anno per 5 anni allo scopo do digitalizzare le cartelle cliniche e le informazioni sanitarie di ogni paziente;10 miliardi di dollari per la ricerca scientifica inclusi nel pacchetto antirecessione e 2 miliardi destinati alla ricerca di base;

Ricordiamo come il mitico George W. Bush fino all’11 settembre 2001 non firma mezza riga (dopo quasi un anno dall’insediamento), costruendo una guerra dopo l’altra negli anni successivi!

Speriamo solo che la popolarità che ha ora, aiuti il neopresidente ad avere la forza di prendere decisioni ancora più coraggiose e importanti per il futuro di tutti.

Si tu puoi! anche se ti sono subito venuti i capelli bianchi…

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