Musica 2.0

gennaio 29, 2009

Il 2.0 è ormai il futuro di internet. Non sono certo io a dirlo.

Personalizzare la rete, renderla il più possibile simile a ciò che siamo, un’immagine a somiglianza degli utenti, internet come virtualizzazione della realtà ed inquanto tale la diversità e la personalizzazione sono la base dell’evoluzione del web.

Musica 2.0: non poteva certo esimersi da questo processo di personalizzazione il web nell’ambito musicale. Come sul proprio computer possiamo crearci delle playlist su i vari I Tunes e Winamp anche nel fanta-virtuale mondo di internet è possibile farlo. Sono nati diversi portali che permettono queste attività. In primis, credo il migliore al momento, Last.Fm sito nel quale registrandosi si possono ascoltare praticamente tutti gli artisti esistenti, ci si può creare una vera e propria libreria musicale e ascoltare le librerie dei sigoli artisti (funzione molto utile per coloro che adorano ampliare i loro orizzonti musicali). Altro gran bel sito è Musicovery.com. Più semplice nell’uso di Last.Fm, non richiede la registrazione e permette di selezionare uno o più generi e periodo; il risultato è una minimappa di canzoni e artisti. Piacevolissimo l’ascolto e vasta raccolta musicale. Consiglio vivamente di selezionare reggae anni 80…gran bel roots!


Reazioni – feedback – In Obama we trust

gennaio 23, 2009

L’obbiettivo di certe azioni è quello di sensibilizzare e coinvolgere su tematiche più o meno importanti. Il nostro scopo, nell’ azione In Obama we trust, era di far capire che anche noi ci siamo e che non siamo insensibili all’ambiente – per quanto vasto – che ci circonda. Inaspettatamente, o meglio ancora stranamente, alla nostra azione c’è stata una reazione, anzi ben quattro!

Inaspettata – tanta roba: la notizia è stata ripresa da un importante – forse uno dei più – blog che si occupa di marketing NinjaMarketing.it . Con nostro estremo stupore, inviatagli la segnalazione, hanno postato il nostro articolo. In progetto pellegrinaggio al loro studio a Cava, rigorosamente in ginocchio.

Positiva: studenti e non hanno gradito, portando a casa alcune delle immagini affisse. C’è chi ne ha accennato su twitter e chi si è semplicemente soffermato incuriosito.

Antipatica: come gia citato nel precedente articolo ordini superiori non hanno gradito l’iniziativa. Risultato: sono sparite quasi tutte le immagini affisse.

Simpatica: Il feedback che ci ha davvero stupito è stato vedere il giorno dopo un’imitazione ironica della nostra azione al grido di In Rubina we trust con tanto di foto della cara Rubina che salutiamo con affetto!!!

In Obama and Rubina we trust

In Obama and Rubina we trust

A volte è proprio la reazione che fa capire il peso dell’azione.


In questa Università non si possono attaccare!!!

gennaio 22, 2009

Dopo la prima uscita di stranamente dal web alla realtà la reazione dell’università dove abbiamo voluto trasmettere il nostro messaggio è stata questa.

In pochissimo tempo quasi tutte le immagini di Obama sono state tolte. Motivazione: ordini superiori!!!

Crediamo, stranamente, che in una facoltà di COMUNICAZIONE pubblicitaria questo genere di attività dovrebbe essere tollerata, ma è solo la n0stra opninione!

alla prossima…


In Obama we trust

gennaio 20, 2009

Entrata di Pesaro Studi

Entrata di Pesaro Studi

20 Gennaio 2009

Semplicemente e stranamente Obama.

Noi di stranamente, ma credo molti altri crediamo in lui e nel cambiamento, di cui abbiamo così FOTTUTAMENTE bisogno.

Oggi finalmente è a tutti gli effetti il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti. Noi abbiamo voluto dare, nel nostro piccolo forse persino minuscolo(Pesaro Studi), un contributo all’evento, perchè di evento si tratta.


Viral 4 Peace

gennaio 4, 2009

La viralità è elemento basale di molte delle nuove campagne di marketing e elemento fondamentale per quelle di societing. Lo scopo virale appunto è quello di contagiare il maggior numero di persone tramite canali e mezzi alternativi.

Playing for change è una gran bella iniziativa (scoperta tramite mia madre O_O)per portare il messaggio di pace tramite la musica di diversi artisti al mondo intero. Una serie di canzoni, come la celeberrima “Stand by me”, suonate da artisti di strada e da più celebri musicisti di tutto il mondo per giocare, divertirsi, sorridere, ma sopratutto per sensibilizzare riguardo una tematica importantissima (specialmente in questi giorni con la ripresa dei conflitti in medioriente) che ha sempre bisogno di nuovi sostenitori attivi.

Progetti come questo sono da applaudire, seguire e spargere nella rete. Meritano davvero che tutti ne possano venire a contatto!