Che sia verbale o no, che sia scritta su carta o su blog, che sia al telefono o in videoconferenza, con lui\lei o con loro, impegnata o banale, la COMUNICAZIONE è parte integrante e fondamentale della nostra esistenza.
“stranamente” si propone di affrontare questo tema talmente ampio da potersi perdere al suo interno, talmente interessante da non dormirci magari la notte(esagerando!!!) e talmente attuale che ridonda sempre più nelle nostre orecchie.
Comunicare non è così facile come sembra. Sono molteplici i motivi che giustificano quest’ ultima affermazione: la tendenza al non saper ascoltare (fondamentale componente), i messaggi deformati da una disinformazione che si allarga a macchia d’olio, i canali utilizzati alle volte troppo poco completi e freddi…
“stranamente” nasce esattamente da qui. Si schiera contro la NON-COMUNICAZIONE e contro coloro che ne alimentano la diffusione.
Da ciò che abbiamo imparato la comunicazione è uno scambio di messaggi tra emittente e ricevente; codici e canali rendono il messaggio completo e comprensibile.
“stranamente”, con una visione più sentimentale della comunicazione, preferisce concepirla come uno scambio di informazioni finalizzate alla crescita dei vari individui o istituzioni o ancora organizzazioni. Piace pensarla come qualcosa di orizzontale (sullo stesso piano) piuttosto che verticale (dall’alto al basso) e perché no magari “laterale”, alternativa e creativa!
Google – viral natalizio – anzi no – guerrilla natale – no, ancora no. NO!
Facebook - BArbuni Antanici ha taggato una foto in cui ci sei anche tu (ed ecco il primo albero di Natale) – Ialdo Ermengon ha taggato una foto in cui ci sei anche tu (ed ecco il lattante vestito in rosso con la scritta “Auguri di felice Natale”) – no, ancora no, non ci siamo ancora.
FriendFeed – un disegno di una rete a forma di albero, AUGURI SOCIAL – no!
Elf your self – e 4 faccine sballonzolano canticchiando – no, proprio no!
Il vero viral natalizio questo Natale, mi auguro sia il buon senso, la coscienza che noi passeremo delle feste mangiando e bevendo, mentre altri no, non facendoci solo abbagliare dalle lucine natalizie.
Non si tratta di buonismo pre-vigilia, è il mio modo più che conciso, stranamente, di porgervi i miei auguri di Natale, un coscienzioso Natale, ben lontano da sprechi e ingordigia!
Felicitazioni – come ultimamente mi piace usare – a tutti da pignasmile di stranamente.
Ecco il video che presenta l’esposizione delle opere di Bansky al Museo di Bristol,dal 13 Giugno al 31 Agosto.
Ancora una volta possiamo ammirare le opere provocanti dell’esponente più famoso della street-art contemporanea, proprio a Bristol dove agli inizi degli anni ‘90 i suoi graffiti iniziarono a far scalpore creando da allora un rapporto di amore-odio tra la città e l’artista.
La mostra poteva scatenare dei malcontenti di alcune comunità locali, proprio per questo la direttrice del museo Kate Brindley ha avvertito una forte responsabilità, superata poi dall’entusiasmo per il successo internazionale di questa iniziativa.
Il museo è rimasto chiuso dallo scorso Ottobre, in questo arco di tempo sono state montate le istallazzioni e modificate alcune opere già presenti nel museo.
Più volte l’artista inglese ha sorvegliato i lavori in gran segreto, senza coinvolgere il personale che è rimasto sempre ignaro della sua presenza.
Bansky non è nuovo a sorprenderci con questo suo stile sovversivo e inconfondibile, nel 2005, per 5 giorni, al Museo di Brooklyn visitatori inconsapevoli hanno sfilato davanti a un’opera di Bansky: un “generale pacifista”(v.http://www.repubblica.it/2003/e/gallerie/esteri/bansky/esterne251832052503183311_big.jpg) che l’autore aveva appesa clandestinamente!
Sconcertatamente scrivo stranamente questo post con dubbi che inequivocabilmente (questa è la parolona del post) mi attenagliano la mente.
Filastrocche di pessima fattura a parte, nel cazzeggio notturno mediante facebook mi è capitato a tiro di dito questo link. Dopo aver ben esaminato l’immagine e concluso che forse è vero che la lunghezza del pisello nella vita non conta un cazzo (per rimanere in tema) mi è esploso un dubbio paragonabile a quello dell’esistenza di Babbo Natale, la Befana, Gesù Bambino, Gesù moltiplicatore di pesci, Gesù che fa alzare Lazzaro e poi lo fa camminare, Gesù in Croce, Gesù Risorto e della connessione tra seghe e cecità: FAKE?
La mia risposta: BOH!
Al caro web le risposte. Vi lascio con una certezza: fake o non fake, sicuramente viral!
Dopo la campagna della Samsung “fallow your istinct” di cui avevo scritto qui, mi è capito a tiro una nuovo video interattivo su youtube. Droptheweapons.org è un’associazione che si batte contro la detenzione di armi nei giovani, causa di molte morti specie in Inghilterra. Con questo video interattivo consigliano di scegliere un’altra fine. scoprite il perchè guardandolo.
Ieri scrivevo sul mio blog personale di quanto sia bello andare in bici, di quanto faccia bene sia a noi che all’ambiente e di quanta spensieratezza fosse associata al mezzo di trasporto più bello che ci sia.
Oggi scrivo qui sempre di biciclette. Perchè? Perchè ieri il nuovo pacchetto sicurezza – del quale non voglio discutere altri punti come le ronde e gli extracomunitari, anche se si dovrebbe – è stato inserito un emendamento che mette alla pari bici e automobili. Non lasciatevi confondere da quest’ultima affermazione: il nuovo decreto enuncia che anche in bici, ora, sarà possibile perdere punti della propria patente, ovviamente solo per chi ne ha una. Infrazioni commesse sul velocipede ecosostenibile verranno punite a norma di legge mediante multa e sottrazione dei punti della patente di guida! Questo è osceno!
Domani il mio timore sarà che, in un periodo giocondo per la bici, vista la diffusione che sta avendo da qualche anno a questa parte – ed era ora – specie al sud – in cui spesso la macchina viene utilizzata anche per spostrarsi di appena 100 metri – questo emendamento un po strano possa indurre le persone a utilizzare meno la bici. Non si possono paragonare 2 ruote, un manubrio, 2 pedali ed un sellino – che viaggia a 30 km\h se sei un velocista – con 4 ruote, un motore e 150 cavalli – che viaggia a 50 km\h se si va piano in città. Sono due mondi completamente diversi…sono shockato!!! spero anche voi…
Puglia è Basilicata fino a vent’anni fa erano due regioni sottosviluppate in confronto al nord industrializzato. Agricoltura e poche, davvero poche industrie erano le uniche attività economiche delle regioni. Grazie alle (all’ora) piccole emittenti televisive locali, come per l’appunto Telenorba, il progresso e il commercio sono certamente evoluti in questi due decenni. Ovviamente si può ancora – anzi, SI DEVE – fare di più!
Questa è la pubblicità istituzionale di Telenorba per promuovere la pubblicità e dunque il progresso nelle due regioni.
Nell’ultima settimana tra le piazze di Pesaro, Rimini e infine Fano, due studenti dei corsi di laurea in comunicazione e pubblicità dell’Università di Urbino (sede di Pesaro) hanno messo in scena la barriera – un muro – che separa il popolo Israeliano e quello Palestinese mediante una performance di strada. Ibrido tra un’istallazione scenografica e un tocco di teatralità dei due ragazzi, gli autori-attori hanno voluto interpretare, tramite una pellicola che attraversa il muro, la capacità del cinema di oltrepassare le barriere che ostacolano la fratellanza tra i popoli, attirando l’attenzione dei passanti.
L’azione della “COLONIA della comunicazione”, così si chiama l’agenzia-laboratorio dei corsi di laurea, è collegata a un evento importante che si tiene questi giorni (21 –29 giugno) a Pesaro: la “45a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema” – Pesaro Film Festival. Il tema della performance, un ottimo esempio di marketing non convenzionale e sovversivo, è stato scelto per la concomitanza di un’ampia rassegna sul nuovo cinema isreaeliano. www.pesarofilmfest.it
Dopo il recente viaggio in terra inglese una grande scoperta:il mio migliore amico con entusiasmo paragonabile solo a quello scaturito dalla promozione in A del Bari mi dice “Oh devi perforza assaggiare questi”.
Nasce così un amore!
Innocent Drinks che meraviglia: frullati o drinks 100% naturali, con pezzettoni di frutta. Ideati da due IDOLI stanchi delle solite porcherie hanno creato un brand eco-bio-fico!
La altissima qualità non è l’unico pregio di questa marca di dissetanti e nutrienti bevande; varrebbe la pena comperarli solo per il pakagin: un tetrapack semplice, simpatico e pieno zeppo di comunicazione o meglio come piace chiamarla a noi true communication.
Presenti da qualche tempo – a quanto ho saputo – anche nei McDonalds, sono l’unico vero segno di redenzione della poco bio-eco-fica catena di fastfood americana…chissà che ne possano mutare le sorti!
Qui il sito per capire meglio quanto wonderful sia questo brand.
Honda lancia sul mercato italiano ad un prezzo molto competitivo la piccola Insight con sistema ibrido di alimentazione. L’azienda automobilistica è stata tra le prime nel settore alla ricerca di soluzioni meno inquinanti possibile e tendenti all’ecologia sviluppando sistemi di alimentazione alternativi e sostenibili.
Rayban lancia il nuovo filamato viral per la sua ultima campagna di occhiali coloratissimi. Protagonista un camaleonte con dei super poteri di mimetizzazione!